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Natale solidale con l’Associazione “I Bambini Dharma”

E’ partita la frenetica corsa ai regali di Natale, se ancora non avete deciso e se volete fare qualcosa che sia tre volte speciale, per voi che lo fate, per chi lo riceve, ma soprattutto, per chi usufruirà davvero di questo dono allora fate come me che anche quest’anno sosterrò l’Associazione “I Bambini Dharma”. L’abbandono, in tutte le sue forme, è una cicatrice che rimane sempre aperta e che condizionerà per tutta la vita i rapporti con gli altri, che siano amici, gentiori adottivi o compagni di vita. Rimane nel profondo la paura di essere lasciati di nuovo, l’incapacità di fidarsi e quella sensazione di mancanza di appartenenza, di radici. Donare il proprio tempo, il tocco, il contatto e l’abbraccio a questi bambini è più prezioso di qualsiasi oggetto possiate scegliere per questo scelgo di sostenere chi lo fa.

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Una Rosa per Sadhaka Pitta

I testi ayurvedici descrivono il cuore come Hrdaya, una parola sanscrita che è formata da tre parti – ognuna con il suo significato: Hr significa ricevere, Da, dare e Ya muoversi. Le qualità essenziali del cuore sono contenute in questo nome Sanscrito.

Nella visione ayurvedica, la mancanza di capacità di elaborare emozioni in modo tempestivo è la causa principale degli squilibri emotivi. La mancanza di discriminazione e discernimento, è collegata al Cuore o meglio ad un upadosha di Pitta… Sadhaka “ciò che realizza”!

hridaye chetana sthanam – “La sede della coscienza è nel cuore”

Sadhaka (upadosha di Pitta) e la Rosa


Alcuni di noi sono capaci di elaborare velocemente un’emozione, lasciare andare e proseguire con la propria vita. Per altri questa digestione emotiva è più lenta e difficile, esistono Agni (fuochi digestivi) associati ai dosha ed ai relativi upadosha, ovviamente quello correlato a Sadhaka è Sadhaka Agni. Un individuo con un disequilibrio in Sadhaka Agni terrà con se a lungo il ricordo di una situazione negativa poichè incapace di digerirla e metabolizzarla.

Riequilibrare Sadhaka significa, tra le altre cose, diventare persone in grado di reagire alle situazioni con l’obiettività che le stesse sono ormai accadute, che fanno parte del passato, che devono essere processate e digerite come un buon cibo, cosi, assieme ad una buona digestione, non potranno che creare un buon tessuto.

Le cause di questo squilibrio possono essere molteplici, il consumo di cibi sbagliati, la digestione debole, l’accumulo di Ama, vivere in un ambiente emotivamente negativo o circondati da persone che non si sopportano.

I sintomi? Difficoltà a prendere una decisione importante o impiegare molto tempo solo per prendere decisioni semplici, questo può essere il segno di un Sadhaka Agni basso. In questa situazione, se c’è Ama ostruirà e bloccherà i canali di micro-comunicazione del corpo.

Quando Sadhaka Agni è basso, la tua capacità di giudicare qualsiasi cosa può essere compromessa. L’incapacità di sedersi tranquillamente senza sentirsi estremamente inquieti è un altro sintomo, cosi come la mancanza di perseveranza o la difficoltà a mantenere gli impegni o svolgere le proprie attività quotidiane, che impediscono di conseguenza di raggiungere i propri obiettivi.

Se Sadhaka Agni non è in equillibrio nel tempo viene a mancare il coordinamento tra dhi (acquisizione e apprendimento) , dhriti (conservazione delle informazioni) e smriti (richiamo o memoria a lungo termine) questa mancanza di coordinamento tra cuore e mente che può portare la persona a perdere il controllo delle proprie emozioni, pensieri e azioni.

Anche in questo caso l’importanza di seguire una routine quotidiana, includendo Meditazione e Yoga, l’esposizione alla luce del sole quanto più spesso possibile, dedicarsi del tempo ogni mattina per praticarsi l’Abhyanga (migliora la circolazione, consente di eliminare le tossine dai tessuti, rinvigorisce il corpo, calma la mente e placa le emozioni. Il senso del tatto è intimamente connesso alle emozioni, massaggiarsi significa bilanciare Vata e quindi ansia e stress).

Nei preparati ayurvedici che tradizionalmente agiscono su Sadhaka è contenuta la rosa, allegoricamente non a caso il fiore del romanticismo, quello che più di ogni altro è associato al cuore. La rosa centifolia, shatapatri, letteralmente lenisce il cuore e le emozioni ma anche la mente. Migliora il coordinamento tra Sadhaka Pitta e Prana Vata (il subdosha di Vata che governa il cervello, la testa, il petto, la respirazione, la percezione sensoriale e la mente).

La rosa è rinfrescante, ma migliora Agni, il fuoco digestivo. Questa è una qualità unica che lo rende bilanciante per tutti e tre i doshas. Infine, la scienza moderna ha recentemente confermato che la fragranza della rosa, rispetto ad altri oli essenziali, accelera il ripristino della barriera cutanea, inibisce la crescita della Candida albicans e riduce la vitalità dello Staphylococcus aureus meticillina resistente (Biol Pharm Bull. 2017).

yogaś citta vṛtti nirodhaḥ” “lo yoga quieta (nirodha) i vortici (vṛtti) della mente (citta)”.

Corso di Mukhabhyanga e Ubtan e corso Pinda Sveda

Che cosa è Ubtan?
Si ritiene che l’Ubtan sia stato il primo cosmetico mai esistito, Ubatn significa fondamentalmente “un misto di diverse polveri che puliscono la pelle” è un’antica miscela di bellezza ayurvedica usata dalle future spose per ottenere una pelle sana e splendente. La maschera di Ubtan stimola il flusso linfatico ed è un ottimo esfoliante, aiuta ad eliminare le tossine dal corpo portando la pelle a mostrare un colorito sano.

Ubtan è uno scrub ayurvedico che non solo migliora la bellezza del viso ma possiede anche valori medicinali definiti in virtù delle proprietà antifungine, antibatteriche, antitraspiranti e rassodanti delle diverse polveri utilizzate, che aiutano a tener lontane le infezioni della pelle. E’ dunque al contempo, un trattamento detergente, astringente, stimolante e tonico, il suo uso regolare previene l’insorgere di rughe premature e aiuta a stringere i pori aperti.

Il corso è diviso in una parte teorica nella quale verranno spiegate le differenti tipologie di pelle secondo l’Ayurveda, gli oli e le erbe più idonee per ciascun dosha, ed una parte pratica durante la quale apprenderete la tecnica del massaggio con olio sul viso (Mukhabhyanga) e la preparazione ed applicazione degli Ubtan.

Si rilascia attestato di partecipazione con monte ore

Durata: 6 ore circa

Il costo del corso include dispensa, materiale a disposizione

Per info e prenotazioni: info@rigveda.it –  tel. 347 7555011

Prossimo corso in programmazione: 19/09/2017

Churna Pinda Sveda

Churna Pinda Sveda o Podi Kizhi è uno dei trattamenti più conosciuti, oltre all’abhyanga ed allo shirodara, in Ayurveda, una forma di fomentazione del corpo mediante l’uso di boli da applicare massaggiando.

Riduce il dolore, la rigidità e il gonfiore associati all’artrite e ad altre condizioni dolorose.

Pacifica Vata, Pitta e Kapha nelle afflizioni articolari, muscolari e nei tessuti molli Causa sudorazione e porta leggerezza. Forma un’efficace combinazione con trattamenti locali come Kati Vasti, Greeva Vasti, Abhyanga ne fortifica i risultati.

In combinazione con Nitya Virechana e Vasti, Churna Pinda Sweda elimina le tossine del corpo, stabilisce la salute e tonifica le articolazioni e i tessuti molli. Migliora i movimenti delle articolazioni. Rimuove la ritenzione idrica nei tessuti. Aiuta i nervi e migliora la circolazione del sangue.

Il corso si prefigge l’obiettivo di insegnare l’uso dei Pinda, le manovre, le indicazioni, la preparazione, le ricette ed i trattamenti che possono precedere.

Si rilascia attestato di partecipazione con monte ore

Durata: 8 ore circa

Il costo del corso include dispensa, materiale a disposizione

Per info e prenotazioni: info@rigveda.it –  tel. 347 7555011

Prossimo corso in programmazione: da definire

Trattamenti tradizionali: lo Shirodara

Ho scoperto, cercando su internet, dell’esistenza di un festival/ cerimonia religiosa, di immensa grandezza…..si svolge in un piccolo paese del Sud dell’India, Shravanabelagola, una volta ogni 12 anni. E’ la cerimonia di venerazione di una statua monolitica di circa 17 metri raffigurante “Bahubali”. Questa cerimonia è conosciuta con il nome di Mahamastaka Abhisheka, il significato è quello di una colata sacra e rituale di liquido benedetto sulla testa di Bahubali.
E’ una ricorrenza molto popolare in India e migliaia di persone, da ogni parte del mondo, vengono per assistere a questo evento. Per due settimane la statua viene unta e bagnata continuamente con libagioni come latte, olio, ghee, acqua, acqua di cocco, decotti di erbe, paste a base di erbe, pasta di sandalo, zafferano, curcuma, fiori, etc. tutti posti sul capo della statua, uno dopo l’altro.
Per i successivi 12 anni la statua resta li e con orgoglio accoglie tutte gli eventi climatici. Il punto è che questa statua nei suoi 1000 anni non ha subito danni o crepe.
Ebbene questa storia ha un particolare legame con un trattamento ayurvedico chiamato Shirodhara (Shiro Dhara). Shiro significa testa mentre Dhara vuol dire flusso. Dunque un trattamento nel quale sostanze grasse medicate vengono versate sulla testa del ricevente per un determinato periodo di tempo e per un determinato numero di incontri.
La logica è che se una statua di pietra resta in piedi, esposta agli agenti atmosferici senza venirne colpito, increspato e avvizzito per 12 lunghi anni, solo dopo un giorno di unzione, quale potrebbe essere l’effetto di questa colata di liquidi medicati sul capo di una persona? Di sicuro benessere, rilassatezza e quiete mentale.

Nella Charaka Samhita, capitolo 5, leggiamo i versi 80/84
Colui che applica olio di sesamo sulla sua testa regolarmente non soffre di mal di testa, calvizie e incanutimento, ne di caduta dei capelli. E specialmente la forza della sua testa sarà migliorata; i suoi capelli divengono neri, lunghi e radicati; i suoi organi di senso lavorano in modo appropriato; la pelle del suo viso diventa luminosa; applicare olio di sesamo sulla testa produce un buon sonno e felicità. [81-83] I disturbi delle orecchie dovuti ad un vizio di Vata, torcicollo, debolezza d’udito e sordità vengono prevenuti se l’olio viene regolarmente instillato nelle orecchie. [84]
(fonte internet) #Ayurveda #ShiroDhara

Maschere all’argilla

Molte maschere per il viso e cataplasmi per il corpo ayurvedici sono a base di argilla, cede minerali ed estrai le impurità dalla pelle, vi lascio alcune ricette facili da fare in casa

Maschera per il viso per pelli Pitta/Vata

Caolino 20gr

Acqua di rose 20gr

Olio di Rosa Mosqueta 6gr

Glicerina vegetale La Saponaria 2gr

O.E. di geranio Vedaroma 6gtt

La preparazione è semplice, utilizzate un recipiente nel quale metterete il caolino e l’acqua di rose, amalgamando con un cucchiaio, possibilmente di legno, ed a seguire dovrete aggiungere gli altri ingredienti e mescolare nuovamente.

La maschera è pronta per l’applicazione su collo e decolletè puliti per 10/15 minuti, basterà un risciacquo con acqua per eliminare la maschera.

L’Argilla rossa invece ha un’effetto più detossinante e purificante, pertanto è più idonea per pelli di tipo Kapha, un’idea di utilizzo è per farne un cataplasma da applicare sulle gambe per un effettà stimolante della circolazione e per lavorare con l’aiuto di qualche agrume sugli inestetismi, potete usare l’estratto di centella unito magari a dell’arancio, cipresso e ginepro

Maschera anti-age per pelli Vata/Kapha detox e antiossidante

Illite 30gr

1/2 cucchiaino di curcuma in polvere

Idrolato di melissa 12gr

Estratto glicerico di centella asiatica 6gr

Olio di borragine 3gr

Olio essenziale di Mandarino verde Vedaroma 8gtt

Tocoferolo 3gtt

 

Mescolare l’argilla con la curcuma, aggiungere l’olio di borragine ed infine tutti gli altri ingredienti.

L’argilla tende a seccare, durante l’applicazione è necessario stendere uno strato consistente e di tanto in tanto mantenere il cataplasma umido per evitare che si asciughi troppo.

Le ricette non contengono conservanti pertanto sono da preparare ed utilizzare al momento.

Oli essenziali Vedaroma

Il Dr. Prathmesh Vyas, un consulente internazionale Maharishi Ayur-Veda e consulente di Aroma terapia Maharishi, ha vissuto in prima persona i risultati positivi dell’utilizzo degli oli essenziali VedAroma per la prevenzione, la guarigione e il mantenimento dell’equilibrio, come l’olio essenziale di Cisto, profumato, erbaceo, dolce e balsamico.

Agisce velocemente nei casi di piccoli tagli ed escoriazioni, ottimo per la cura delle pelle, emozionalmente calmante, rafforzante e stimolante, utile per la meditazione, aiuta a raffinare i sensi.

Oppure l’olio essenziale di Santoreggia montana, considerato un tonico generale in Aromaterapia, migliora il metabolismo, rafforza il sistema immunitario è altamente anti-infettivo e stimola l’intelletto

Gli oli essenziali sono potenti sostanze in grado di influenzare il nostro benessere fisico, mentale ed emotivo in modo molto profondo per ravvivare l’intelligenza interiore del corpo e ripristinare l’integrità e l’equilibrio nel corpo e nella mente. Gli effetti più favorevoli si ottengono utilizzando la prodotti con alto grado terapeutico, di alta qualità come gli oli essenziali organici certificati VedAroma.

Per una consulenza o per acquistare gli oli essenziali Vedaroma puoi contattarmi al 347 755 5011 o info@rigveda.it

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presso Casa di Cura S. Marco Viale XXI Aprile, 2 Latina

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Venerdi 21 Aprile – dalle 18:00 alle 21:00

La pelle dal punto di vista della medicina convenzionale, della medicina ayurvedica

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Relatori Dott G. Fatuzzo (Medico chirurgo esperto in Medicina Estetica e Ayurvedica)

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